Associazione KORE
Educazione Psicosomatica



Compagni di Viaggio - Walter Whitman

Walter Whitman è poeta del XIX secolo. Nasce nel 1819 a West Hills, Hungtington, Long Island, da una famiglia di umili condizioni. All’età di quattro anni si trasferisce con la famiglia a New York, nel quartiere di Brooklyn dove frequenta le scuole pubbliche. Ben presto inizia a lavorare maturando esperienze in diversi settori: fattorino, apprendista, tipografo, insegnante. Nel 1938 inizia l’attività giornalistica. Nel 1873 viene colpito da paralisi, ma una volta migliorate le condizioni di salute, Whitman riprende la sua attività. Nel periodo della malattia si trasferisce a casa del fratello dove rimane sino al 1892, anno della sua morte.
Nel luglio del 1855 viene pubblicata in forma anonima la prima edizionedi Foglie d’erba (Leaves of Grass), che costituisce l’opera più importante di Whitman. È la raccolta poetica di una vita alla quale l’Autore dedicherà una costante revisione nel corso degli anni fino ai suoi ultimi giorni.
Grazie alla lettera di elogioricevuta da Ralph Waldo Emerson, Whitman trova il coraggio di uscire dall’anonimato
apponendo la propria firma alla seconda edizione di Foglie d’erba, apparsa nel 1856 utilizzando Walt come nome
d’arte.
In questa nuova edizione, aggiunge 20 nuovi componimenti ai 12 della prima stesura, ad ognuno dei quali dà un titolo che lo definisce, titoli che, nel corso delle successive stesure, subiranno ulteriori elaborazioni in un continuo
divenire dell’opera stessa. “Il mondo non è mai, piuttosto diviene”, è il concetto che Whitman ribadiscein Foglie d’Erba, ed questo anche il destino della sua opera. 
PerLewis Fried (1)Whitman è poeta d’avanguardia, poetadella democraziae Foglie d’erba rappresenta il suo cantico
democratico. Così recita il poeta: “Io canto l’individuo, la singola persona, al tempo stesso canto la Democrazia, la
massa… “(1) 
“L’intento di Foglie d’erba”, scrive Fried,(1) “sta in un’educazione dei sentimenti nel legame universale
costituito dall’emozione,... la politica per lui deve basarsi su quel che essendo comune nella comunità ci rende umani e che quindi esige che s’accetti lo schiavo, l’indiano, il forestiero, cioè coloro che in quanto tali definiscono il non necessario limitante dello spirito”. 
Per.IginaTattoni (1):

Il richiamo di Whitman è a prendere tempo per seguire con la medesima attenzione la voce dell’anima e quella del corpo e ad entrare in un dialogo costruttivo e responsabile con l’altro, chiunque egli o ella sia. Perché la Democrazia, sembra dirci Whitman in tutto il suo testo, nasce soprattutto da una buona impostazione del rapporto con se stessi e con gli altri, così come con il proprio corpo e con il corpo dell’altro.…..Il richiamo di Whitman in questo senso è esplicito, la gioia di un incontro vale molto più di qualsiasi calcolo economico”.

La poesia di Whitman grida la gioia dei sentimenti, il dolore della guerra, il riconoscimento delle diversità, la potenza delle emozioni;ha come protagonista l’uomo comune, presentato nella sua unicità, nelle attività della vita di tutti i giorni. Ci sono cose che sono universaliin quanto la maggior parte di quelle esperienze molti le hanno vissute, ma ogniesperienza è unica e irripetibile per ciascunuomo e donna.
In “Poesia dei miracoli perfetti” Whitman sottolinea l’aspetto straordinario della vita che in ogni suo aspetto diventa miracolo.Si rivolge al lettore “… ovunque ti portino i tuoi passi o i tuoi occhi/ si volgano..”invitandolo a cogliere, nella pienezza del corpo e dell’anima, il valore i tutti i momenti della propria esistenza sperimentando quell’indispensabile gioia interiore che porta con sé la sensazione di meraviglia, e l’amoreper la vita stessa. “Meraviglia, felicità e soddisfazione in Whitman appaiono spesso come sinonimi, con una valenza quasi sempre dinamica, come una direzione da prendere verso una maggiore consapevolezza e realizzazione della propria individualità”.(1)




Viviana Nacchi
Kore informa Dicembre 2015