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Compagni di viaggio - Marcello Fonte
Marcello Fonte nasce a Melito di Porto Salvo (RC) il 7 novembre del 1978 ed è un attore italiano.
Ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza ad Archi, quartiere di Reggio Calabria, dove all'età di 10 anni ha imparato a suonare il rullante nella banda del paese; quest'esperienza di vita gli ha offerto lo spunto per girare il film autobiografico "Asino vola", presentato al Locarno Festival nel 2015, co-diretto insieme a Paolo Tripodi e nel quale Fonte svolge anche il ruolo di attore, interpretando diversi personaggi.
Nel 1999 si è trasferito a Roma dove ha iniziato a lavorare presso il Teatro Valle come custode. Grazie all'incoraggiamento del fratello scenografo, si è gradualmente avvicinato al mondo della recitazione ottenendo piccole parti in produzioni televisive e cinematografiche.
Nel 2016 ha recitato nella serie televisiva La mafia uccide solo d'estate di Luca Ribuoli e nel film L'intrusa di Leonardo di Costanzo (2017) e Io sono tempesta di Daniele Lucchetti (2018).
Nel 2018 riceve il consenso della critica per la sua interpretazione nel ruolo del protagonista in Dogman, pellicola di Matteo Garrone , per cui vince il "Prix d'interpretation masculine" al Festival di Cannes, L'European Film Awards per il miglior attore e il Nastro d'argento al attore protagonista (quest'ultimo premio condiviso con Edoardo Pesce) viene inoltre nominato al David di Donatello per il miglior protagonista.
E' stato tra gli occupanti del Teatro Valle a di centri sociali quali il cinema Palazzo e l'Angelo Mai.
Il 2 dicembre 2018 gli è stato assegnato il Premio Internazionale "Vincenzo Crocitti", quale "Attore rivelazione dell'Anno". Il riconoscimento gli è stato consegnato dal Direttore del Premio, Francesco Fiumarella, il 12 dicembre 2018 presso il Cinema Palazzo di Roma.
“ASINO VOLA” è un film uscito nel 2015, scritto e diretto da Marcello Fonte e Paolo Tripodi, distribuito da Tempesta Film Italia, in collaborazione con RAI CINEMA e con il supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Trurismo/Direzione Generale Cinema. è un film autobiografico che racconta la storia di Marcello Fonte (regista e attore del film nel quale interpreta ben quattro personaggi), interpretato, nel ruolo di bambino, da un giovanissimo e talentuoso Francesco Tramontana. Maurizio, questo è il nome del protagonista, è un bambino vivace e caparbio, cresciuto in un paesino polveroso della Calabria, all'interno di un contrasto familiare semplice e povero, in cui non mancano però l'affetto e i valori della famiglia.
Il film, sotto forma di flash back, ripercorre l'infanzia di Maurizio che, diventato ormai un noto musicista (interpretato da Luigi Lo Cascio), alla vigilia di un importante concerto, ripercorre l'inizio del suo viaggio nel mondo della musica da bambino povero, figlio di una madre apprensiva che interpreta il desiderio del figlio di prendere lezioni di musica come un capriccio momentaneo e come un lusso che la famiglia non può permettersi. Maurizio trascorre le sue lunghe giornate solitarie nella fiumara, un ruscello quasi sempre asciutto, dove la gente del paese butta carcasse di vecchie automobili, valigie piene di abiti dismessi, elettrodomestici e tanto altro, trasformando questo spazio in una discarica a cielo aperto. Ma l'atmosfera che si percepisce è tutt'altro che squallida perché viene fotografata con gli occhi di Maurizio, che ha fatto di questo luogo una dimensione magica e personale dove la solitudine, anziché limitarlo, alimenta e attiva idee, sogni, invenzioni e desideri.
Ed è proprio qui, che il protagonista matura il sogno di far parte della banda musicale del paese. La discarica è il suo modi magico, dove si incontra con l'amico Mosè, saggio asino parlante, che trova sempre la parola giusta per risollevare Maurizio quando, di fronte alle mille difficoltà incontrate per recuperare un tamburo ed entrare a far parte della banda del paese, sembra sul punto di darsi per vinto.
In un dialetto calabrese aspro e difficoltoso da decodificare, il film colpisce per la leggerezza e la semplicità con cui le vicende del protagonista coinvolgono emotivamente lo spettatore e per come il messaggio arriva dritto al cuore, pur non essendo veicolato da un linguaggio comprensibile a tutti. Ambientato negli anni settanta, in una realtà in cui il gioco era fatto anche di fantasia e creatività e, nel caso di Maurizio, anche di grandi privazioni, la visione della pellicola è stata proposta ai bambini di una scuola primaria di Follonica, all'interno di un progetto che mira ad avvicinare i più piccoli ad una pluralità di linguaggi.
In un momento in cui è sempre più difficile avvicinare i ragazzi alle dimensione narrativa attraverso testi scritti, il linguaggio cinematografico è sicuramente uno degli strumenti comunicativi più immediati e coinvolgenti, in grado di offrire preziosi spunti di riflessione per un percorso di costruzione e di maturazione del pensiero critico. L'idea di proporre un film non facile, per il linguaggio, i contenuti e il contesto storico così lontani dal vissuto dei bambini, si è rivelata alla fine un'esperienza estetica significativa, per mezzo della quale speriamo di aver gettato un seme per la costruzione di valori fondamentali nella crescita personale di ognuno, quali: l'importanza di comprendere se stessi e gli altri, la curiosità verso il mondo, il bisogno e il piacere di coltivare un progetto, nonché l'impegno e la tenacia necessari per superare le difficoltà che si incontrano nel realizzarlo. Un film semplice, ma semplicemente stupendo per riflettere sulle sfide della vita a qualunque età.
" Noi siamo quello che scegliamo. Nella vita."
(Marcello Fonte, intervista RAI)
Foto tratta da mymovies.it
di Roberta Demi